Pezzi di latta che erano barattoli di conserva o di latte condensato, deodoranti, insetticidi, diventano camioncini, macchinine, biciclettine e ancora annaffiatoi, vasi o altro ancora grazie alle sapienti mani di artigiani delle periferie di Antananarivo in Madagascar.

Sono Dieudonné, Dedé, Tovo,Honoré e lavorano nei cortili delle loro case tagliano, piegano, saldano, colorano la latta trasformandola nei pezzi, a volte minuscoli, che, assemblati pazientemente, danno vita a nuovi oggetti, alcuni del tutto originali, come la miniatura della Porta di Brandeburgo, chiesta da un turista tedesco, o un anello in latta, donato dagli artigiani al Vescovo di Reggio Emilia, in visita al loro quartiere.

 

Grazie al commercio equo con un lavoro più sicuro e pagato bene hanno potuto reinventare la propria vita realizzando progetti per la comunità e offerendo alle proprie famiglie la possibilità una vita più dignitosa.